Luoghi Comuni da Dimenticare

Purtroppo in Italia la cultura birraia è sempre stata discriminata a favore del vino. Questo ha portato ad una nascita di molti luoghi comuni che non danno giustizia ad un prodotto buono, versatile e completamente naturale.

Abbiamo raccolto una serie di miti, luoghi comuni od imprecisioni che speriamo, prima o poi, perdano piede a favore di una cultura migliore nel campo birraio.

 

“A me piacciono le Doppio Malto”

Forse è il modo di dire più difficile da perdere in Italia. Il concetto di “Doppio Malto” è una semplice scelta burocratica italiana, del 1962, circa la denominazione delle birre che hanno Gradazione Alcolica maggiore di 3,5% e Grado Plato (livello di zuccheri contenuti nel mosto) maggiore di 14,5. In Italia sembra quasi che una “Doppio Malto” corrisponda ad uno stile: cosa assolutamente non vera! Provate a bere una Imperial Stout Inglese ed una Tripel Belga, entrambe sono classificate in Italia come “Doppio Malto” ma di comune non hanno nulla!

Vi consigliamo di dimenticarvi il doppio malto e scegliere le vostre birre preferite sulla base dello stile.

 

“La vuole con o senza Schiuma?”

Se vi pongono questa domanda, è meglio che la birra la versiate voi!

La birra è fatta per “schiumare”. All’interno della bottiglia è presente del CO2 creato dal lievito in maniera naturale che, mentre la si versa, si libera generando la schiuma. Tale schiuma ha una funzione protettiva per la birra e permette di non farla ossidare (pensate alla birra alla fine di una cena in pizzeria ed al suo sapore “diverso”). Inoltre deve essere liberata senza costrizione! Se versate la birra senza far creare la schiuma, il CO2 presente all’interno non sparirà magicamente ma si libererà nel vostro stomaco!

 

“Non bevo la birra perché gonfia”

La birra gonfia solo se non è stata versata correttamente. Se non viene fatta liberare la CO2 in eccesso mentre la si versa, generando la schiuma, questa CO2 si libererà nel vostro stomaco quando la berrete, facendovi sentire più gonfi.

 

“No, niente bicchiere, la bevo dalla bottiglia”

Bere la birra direttamente dalla bottiglia è il metodo peggiore in assoluto per gustarla. Principalmente perché tutta la CO2 presente nella bottiglia finirà direttamente nel vostro stomaco facendovi sentire gonfi quasi subito. Provate a bere una bottiglia da 66cl dalla bottiglia, probabilmente la finirete a fatica. Al contrario, due birre medie spillate bene non sono un problema per nessuno. Inoltre, per le Birre di Qualità, berle direttamente dalla bottiglia comprometterebbe molto il piacere della bevuta, in quanto non vi permetterebbe di sentirne la qualità dei profumi sprigionati.

 

“La birra fa ingrassare”

La birra è una delle bevande alcoliche con meno calorie al mondo. In molti casi è meno calorica di tante altre bevande non alcoliche. Ad esempio per 10cl di Pils assumete 35kcal mentre con il vino rosso 75kcal; con un superalcolico circa 235 kcal e con un normalissimo succo di frutta all’arancia 49kcal!

Ovviamente, come per tutto, basta non esagerare!

 

“Ma che schifo, ha il fondo!”

Le Birre di Qualità spesso sono rifermentate in bottiglia, non filtrate e non pastorizzate, rendendo il prodotto ancora vivo e più nutriente. Queste caratteristiche permettono alla birra di maturare in bottiglia sviluppando la CO2 necessaria per la spillatura e gli ultimi aromi del prodotto. Per far questo, si viene a creare un sedimento naturale, assolutamente innocuo, che, in alcuni casi, caratterizza maggiormente il prodotto (ad esempio nelle Weisse).

 

“Le birre americane sono tutte annacquate!”

Probabilmente lo stereotipo che ha in mente chi pronuncia questa frase può essere vero per molti casi, ma non per la birra. Gli Stati Uniti, forti anche del loro poco attaccamento al vino, rappresentano una delle realtà più vive del settore birraio. Hanno riscoperto gli stili inglesi (Pale Ale, Ipa, Porter, Stout) migliorandoli notevolmente grazie all’utilizzo di nuove varietà di luppoli dal forte carattere aromatico. Inoltre hanno creato uno stile caratteristico "American Pale Ale" con un fortissimo aroma di agrumi ed un finale al luppolo fresco.

Insomma, le birre di qualità americane sono birre dal gusto forte e deciso. Fatele provare a chi dice che sono annacquate e si zittirà in un attimo!

 

“E' scaduta! La butto!”

Argh! La birra non scade! In generale, nel campo alimentare, l'indicazione "Da consumarsi preferibilmente entro il:" specifica fino a quando il produttore garantisce le stessa caratteristiche originali del prodotto. Nel caso della birra, il birraio garantisce che la birra mantiene il gusto e gli aromi che lui ha realizzato. Dopo tale data la birra è sempre buona! Le artigianali, essendo vive, evolveranno e cambieranno i propri aromi: le birre molto luppolate potrebbero perdere un po' di profumo, le birre molto alcoliche acquistano toni più 'vinosi' ed in alcuni casi migliorano con il tempo.

Ben diversa è la dicitura "Da consumarsi entro:" ma non è il caso della birra!
Quindi usate un po' di buon senso nell'assaggio e non disperate!